DATI BANCARI AL FISCO – PIU’ ATTENZIONE NELLA NOSTRA GESTIONE FINANZIARIA
Dopo i provvedimenti delle ultime “botte di manovra” il contribuente italiano deve stare molto più attento a gestire i propri movimenti finanziari; è infatti necessario poter dare dimostrazione, in qualsiasi momento, della provenienza e dell’utilizzo fatto sia di versamenti che di prelievi dal conto corrente.
Con gli strumenti dello “Spesometro” e del “Redditometro” l’amministrazione finanziaria aveva già parecchie presunzioni e strumenti a suo favore per contestare ai contribuenti il possesso di redditi “sinteticamente calcolati”. Con l’ultima manovra “Monti” l’amministrazione finanziaria avrà a disposizione anche il dettaglio di tutte le movimentazioni finanziarie di ogni cittadino italiano… l’esame di questi movimenti porterà sicuramente “a galla” le situazioni anomale (prelevamenti particolari, versamenti eccezionali, anomale movimentazioni di contante, movimentazioni non “in linea” con i redditi dichiarati”, ecc. ecc.).
Vediamo sinteticamente quali strumenti il fisco potrà utilizzare per gli accertamenti a nostro carico e quali possono essere gli strumenti e gli accorgimenti per non farci trovare impreparati qualora veniamo chiamati a giustificare il nostro “operato” e/o la nostra situazione particolare.
a) Il fisco utilizzerà “liste finanziarie di selezione” ottenute mediante l’analisi e l’interrogazione dell’anagrafe dei rapporti finanziari e, dal 2012, direttamente dei conti correnti/depositi titoli di ogni contribuente. Da queste liste, che dovrebbero evidenziare le situazioni anomale rispetto al profilo del contribuente, verranno individuate le posizioni da sottoporre a maggior controllo, verifica e/o accertamento. QUINDI: LE MOVIMENTAZIONI “ANOMALE” RISPETTO AL NOSTRO COMUNE “ESSERE” DOVRANNO AVERE UNA PRECISA E DOCUMENTATA GIUSTIFICAZIONE –> es. se sono un lavoratore autonomo con incassi medi mensili di 10 mila euro, dovrà stare attento e giustificare bene (con fatture, documenti, atti notarili, ecc.) eventuali movimentazioni del mio conto corrente da 50000 o da 100 mila euro…
b) Il fisco prevede un massiccio utilizzo del “redditometro”, strumento presente da molti anni nel nostro ordinamento ma sinora utilizzato in maniera marginale; con il redditometro l’Amministrazione determina il reddito del contribuente mediante applicazione di determinati coefficienti (stabiliti da appositi Decreti) al possesso di particolari beni (casa, auto, altri beni soprattutto “di lusso). Se il reddito calcolato con il redditometro si scosta oltre il 20% del reddito effettivo dichiarato IL CONTRIBUENTE DOVRA’ PROVARE DA DOVE PROVIENE IL DENARO NECESSARIO PER MANTENERE I BENI POSSEDUTI. QUINDI: E’ OPPORTUNO CHE OGNI CONTRIBUENTE ESAMINI CON CURA LA PROPRIA SITUAZIONE, FACCIA UN ELENCO PRECISO DEI BENI CHE HA INTESTATI, CALCOLI O FACCIA CALCOLARE IL REDDITO PRESUNTO SECONDO LO STRUMENTO DEL REDDITOMETRO E SI PREPARI A SPIEGARE AL FISCO IN QUALE MODO EGLI PUO’ “MANTENERE” DETERMINATI BENI O CHI ALTRI UTILIZZA E PARTECIPA ALLE SPESE DI MANTENIMENTO DEI BENI STESSI.
c) altro strumento .nuovo- che il fisco ha dichiarato di voler utilizzare in modo massivo è il cosiddetto “spesometro”. Questo strumento “cataloga” le spese annuali del contribuente (il fisco ha creato un paniere di circa 100 voci) e ad ogni spesa ha attribuito “coefficienti” di redditività. Il presupposto, assolutamente valido, è che se il contribuente può spendere determinati valori in un anno DEVE AVERLI ANCHE GUADAGNATI. Anche in caso di accertamento da spesometro c’è una tolleranza del 20% tra reddito calcolato e reddito effettivo. COSA FARE: per questo strumento, ad oggi, il contribuente non è ancora stato messo in grado di fare simulazioni per capire quanto “pesino” le proprie spese secondo la metodologia di calcolo del fisco; sono state pubblicate alcune elaborazioni derivanti da tests effettuati nel mese di dicembre ma ogni caso sembra essere “a se stante”. SICURAMENTE PESANO LE SPESE DERIVANTI DAL POSSESSO DI BENI (casa, autovettura, scuole private, circoli, clubs, corsi, ecc.) E LA CONDIZIONE FAMILIARE DEL CONTRIBUENTE (moglie e figli a carico rendono più “pesante” la pretesa del fisco in termini di “reddito necessario”). ANCHE IN QUESTO CASO L’INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA NECESSITA CHE SIA IL CONTRIBUENTE A “PREPARARE LE SUE DIFESE”… Se ha fatto spese particolari potrà dimostrare che sono frutto di utilizzo di risparmi, o dell’accensione di prestiti o che ha utilizzato denaro prestato o donato da familiari (in questo caso tenere RIGOROSA TRACCIATURA DELLE MOVIMENTAZIONI FINANZIARIE…. UTILIZZARE SEMPRE LO STRUMENTO DEL BONIFICO CON “INDICAZIONE PRECISA” DELLA NATURA DEL PRESTITO!!).
Il contribuente potrà inoltre sempre dimostrare che il proprio reddito dichiarato è “integrato” da redditi che non devono essere comunicati al fisco perché Esenti o Tassati “alla fonte” in via definitiva (es. venditori porta a porta, collaboratori di associazioni sportive e/o enti non commerciali con redditi sino a 7500 euro, interessi derivanti da strumenti finanziari tassati alla fonte, ecc. ecc. ecc.)
LA MIGLIORE DIFESA PER IL CONTRIBUENTE SI RISOLVE QUINDI IN TRE COMPORTAMENTI ESSENZIALI:
- La gestione puntuale e “appropriata” dei propri rapporti finanziari
- L’effettuazione della maggior parte dei pagamenti e degli incassi mediante utilizzo di strumenti tracciabili (bonifiici, assegni intestati e fotocopiati, ecc.)
- La puntuale conservazione delle prove relative a incassi o pagamenti o movimentazioni di denaro “anomale” rispetto alla propria quotidianità.
Ricordiamo infine che l’Amministrazione Finanziaria, avendo a disposizione i movimenti analitici di tutti i contribuenti, effettuerà controlli e verifiche non solo sui conti correnti del contribuente oggetto di indagine MA ANCHE DELLA CERCHIA DEI SUOI FAMILIARI (coniuge, figli, genitori, affini, fratelli, ecc. ecc.). Sono quindi assolutamente pericolose le gestioni del denaro effettuate con superficialità solo perché si crede di avere come schermo l’interposizione di un familiare.
Siamo certi di aver fornito una prima valida informazione che consenta di analizzare la propria situazione e di iniziare, DA SUBITO, a gestire le proprie movimentazioni finanziarie con maggiore oculatezza e con la conservazione “a futura memoria” delle giustificazioni dei movimenti.
Buon 2012 a tutti!!
Studio Pezzotti
cfr.: Sole 24 ore 25-9-11 p. 19