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Articoli taggati ‘REDDITOMETRO’

DATI BANCARI AL FISCO – PIU’ ATTENZIONE NELLA NOSTRA GESTIONE FINANZIARIA

3 gennaio 2012 Lascia un commento

Dopo i provvedimenti delle ultime “botte di manovra” il contribuente italiano deve stare molto più attento a gestire i propri movimenti finanziari; è infatti necessario poter dare dimostrazione, in qualsiasi momento, della provenienza e dell’utilizzo fatto sia di versamenti che di prelievi dal conto corrente.

Con gli strumenti dello “Spesometro” e del “Redditometro” l’amministrazione finanziaria aveva già parecchie presunzioni e strumenti a suo favore per contestare ai contribuenti il possesso di redditi “sinteticamente calcolati”. Con l’ultima manovra “Monti” l’amministrazione finanziaria avrà a disposizione anche il dettaglio di tutte le movimentazioni finanziarie di ogni cittadino italiano… l’esame di questi movimenti porterà sicuramente “a galla” le situazioni anomale (prelevamenti particolari, versamenti eccezionali, anomale movimentazioni di contante, movimentazioni non “in linea” con i redditi dichiarati”, ecc. ecc.).

Vediamo sinteticamente quali strumenti il fisco potrà utilizzare per gli accertamenti a nostro carico e quali possono essere gli strumenti e gli accorgimenti per non farci trovare impreparati qualora veniamo chiamati a giustificare il nostro “operato” e/o la nostra situazione particolare.

a) Il fisco utilizzerà “liste finanziarie di selezione” ottenute mediante l’analisi e l’interrogazione dell’anagrafe dei rapporti finanziari e, dal 2012, direttamente dei conti correnti/depositi titoli di ogni contribuente. Da queste liste, che dovrebbero evidenziare le situazioni anomale rispetto al profilo del contribuente, verranno individuate le posizioni da sottoporre a maggior controllo, verifica e/o accertamento. QUINDI: LE MOVIMENTAZIONI “ANOMALE” RISPETTO AL NOSTRO COMUNE “ESSERE” DOVRANNO AVERE UNA PRECISA E DOCUMENTATA GIUSTIFICAZIONE –> es. se sono un lavoratore autonomo con incassi medi mensili di 10 mila euro, dovrà stare attento e giustificare bene (con fatture, documenti, atti notarili, ecc.) eventuali movimentazioni del mio conto corrente da 50000 o da 100 mila euro…

b) Il fisco prevede un massiccio utilizzo del “redditometro”, strumento presente da molti anni nel nostro ordinamento ma sinora utilizzato in maniera marginale; con il redditometro l’Amministrazione determina il reddito del contribuente mediante applicazione di determinati coefficienti (stabiliti da appositi Decreti) al possesso di particolari beni (casa, auto, altri beni soprattutto “di lusso). Se il reddito calcolato con il redditometro si scosta oltre il 20% del reddito effettivo dichiarato IL CONTRIBUENTE DOVRA’ PROVARE DA DOVE PROVIENE IL DENARO NECESSARIO PER MANTENERE I BENI POSSEDUTI. QUINDI: E’ OPPORTUNO CHE OGNI CONTRIBUENTE ESAMINI CON CURA LA PROPRIA SITUAZIONE, FACCIA UN ELENCO PRECISO DEI BENI CHE HA INTESTATI, CALCOLI O FACCIA CALCOLARE IL REDDITO PRESUNTO SECONDO LO STRUMENTO DEL REDDITOMETRO E SI PREPARI A SPIEGARE AL FISCO IN QUALE MODO EGLI PUO’ “MANTENERE” DETERMINATI BENI O CHI ALTRI UTILIZZA E PARTECIPA ALLE SPESE DI MANTENIMENTO DEI BENI STESSI.

c) altro strumento .nuovo- che il fisco ha dichiarato di voler utilizzare in modo massivo è il cosiddetto “spesometro”. Questo strumento “cataloga” le spese annuali del contribuente (il fisco ha creato un paniere di circa 100 voci) e ad ogni spesa ha attribuito “coefficienti” di redditività. Il presupposto, assolutamente valido, è che se il contribuente può spendere determinati valori in un anno DEVE AVERLI ANCHE GUADAGNATI. Anche in caso di accertamento da spesometro c’è una tolleranza del 20% tra reddito calcolato e reddito effettivo.  COSA FARE: per questo strumento, ad oggi, il contribuente non è ancora stato messo in grado di fare simulazioni per capire quanto “pesino” le proprie spese secondo la metodologia di calcolo del fisco; sono state pubblicate alcune elaborazioni derivanti da tests effettuati nel mese di dicembre ma ogni caso sembra essere “a se stante”. SICURAMENTE PESANO LE SPESE DERIVANTI DAL POSSESSO DI BENI (casa, autovettura, scuole private, circoli, clubs, corsi, ecc.) E LA CONDIZIONE FAMILIARE DEL CONTRIBUENTE (moglie e figli a carico rendono più “pesante” la pretesa del fisco in termini di “reddito necessario”). ANCHE IN QUESTO CASO L’INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA NECESSITA CHE SIA IL CONTRIBUENTE A “PREPARARE LE SUE DIFESE”… Se ha fatto spese particolari potrà dimostrare che sono frutto di utilizzo di risparmi, o dell’accensione di prestiti o che ha utilizzato denaro prestato o donato da familiari (in questo caso tenere RIGOROSA TRACCIATURA DELLE MOVIMENTAZIONI FINANZIARIE…. UTILIZZARE SEMPRE LO STRUMENTO DEL BONIFICO CON “INDICAZIONE PRECISA” DELLA NATURA DEL PRESTITO!!).

Il contribuente potrà inoltre sempre dimostrare che il proprio reddito dichiarato è “integrato” da redditi che non devono essere comunicati al fisco perché Esenti o Tassati “alla fonte” in via definitiva (es. venditori porta a porta, collaboratori di associazioni sportive e/o enti non commerciali con redditi sino a 7500 euro, interessi derivanti da strumenti finanziari tassati alla fonte, ecc. ecc. ecc.)

LA MIGLIORE DIFESA PER IL CONTRIBUENTE SI RISOLVE QUINDI IN TRE COMPORTAMENTI ESSENZIALI:

  1. La gestione puntuale e “appropriata” dei propri rapporti finanziari
  2. L’effettuazione della maggior parte dei pagamenti e degli incassi mediante utilizzo di strumenti tracciabili (bonifiici, assegni intestati e fotocopiati, ecc.)
  3. La puntuale conservazione delle prove relative a incassi o pagamenti o movimentazioni di denaro “anomale” rispetto alla propria quotidianità.

Ricordiamo infine che l’Amministrazione Finanziaria, avendo a disposizione i movimenti analitici di tutti i contribuenti, effettuerà controlli e verifiche non solo sui conti correnti del contribuente oggetto di indagine MA ANCHE DELLA CERCHIA DEI SUOI FAMILIARI (coniuge, figli, genitori, affini, fratelli, ecc. ecc.). Sono quindi assolutamente pericolose le gestioni del denaro effettuate con superficialità solo perché si crede di avere come schermo l’interposizione di un familiare.

Siamo certi di aver fornito una prima valida informazione che consenta di analizzare la propria situazione e di iniziare, DA SUBITO, a gestire le proprie movimentazioni finanziarie con maggiore oculatezza e con la conservazione “a futura memoria” delle giustificazioni dei movimenti.

Buon 2012 a tutti!!

Studio Pezzotti

cfr.: Sole 24 ore 25-9-11 p. 19

Studi di settore.. qualche libera considerazione….

22 luglio 2011 Lascia un commento

Anche quest’anno gli studi di settore hanno impegnato (e stanno impegnando) gli Studi dei professionisti ed i loro clienti…..

L’esperienza personale in studio, posso dire, non è stata drammatica….   nuovi campi, studi revisionati, qualche caso di “richiesta dati impossibili” (penso al sistema dati richiesto per la congruità dei professionisti….) ma, sostanzialmente, risultati di “congruità” abbastanza soddisfacenti rispetto al risultato di Gerico “con correttivi anticrisi”.

Leggendo i quotidiani e chiacchierando con i colleghi mi sembra importante, in merito alla “gestione Studi di Settore” comunicare quanto segue:

a) Il fatto che lo studio di settore chiuda “nell’intervallo di confidenza” o comunque sopra il risultato di Gerico mette tutti subito d’accordo e lascia il cliente con il cuore in pace….  il cuore in pace l’ha un po’ meno il professionista che guarda invece con preoccupazione ANCHE gli altri “parametri” che lo studio di settore fornisce. Pare siano comunque numerosi i casi in cui permangono incoerenze più o meno importanti…. da indici di redditività sotto il minimo a indici di rotazione scorte poco sostenibili….  ATTENZIONE!!  questi indici non sono stati elaborati per riempire di contenuto il risultato degli studi di settore; costituiscono invece INDICATORI IMPORTANTI per l’Amministrazione in quanto segnalano che la “congruità” potrebbe non essere stata ottenuta dichiarando ed utilizzando dati corretti.

b) Pare inoltre che la “congruità” da studio di settore faccia perdere l’attenzione su un aspetto molto importante: LA SOSTENIBILITA’ DEL REDDITO DICHIARATO. Un interessante articolo di Italia Oggi evidenzia come siano presenti centinai di migliaia di dichiarazioni che portano redditi assolutamente poco credibili; E’ NECESSARIO PENSARE CHE IN CASO DI ACCERTAMENTO, IN PRESENZA DI REDDITI CHE NON “STANNO IN PIEDI” (soprattutto in caso di reiterazione negli anni) L’AGENZIA NON EMETTERA’ ACCERTAMENTI DA STUDIO DI SETTORE MA UTILIZZERA’ ALTRE FORME DI ACCERTAMENTO (REDDITOMETRO – SPESOMETRO – ACCERTAMENTI SINTETICO/INDUTTIVI) CONTRO I QUALI SARA’ POCO UTILE INVOCARE LA “CONGRUITA’….. Ogni contribuente faccia bene le proprie considerazioni personali, soprattutto in presenza di particolari carichi familiari, di “disponibilità patrimoniali” (auto, case, risparmi…..) e del tenore di vita abituale….

c) Altra nota-segnalazione importante riguardo allo Studio di Settore è quella di NON SOTTOVALUTARE MAI gli inviti dell’amministrazione relativi al proprio studio di settore; pur essendo infatti stato “degradato” a presunzione di rango inferiore, lo Studio di Settore, secondo Cassazione, è e rimane uno strumento che rende possibile l’accertamento SOPRATTUTTO SE IL CONTRIBUENTE NON RISPONDE AGLI INVIVI AL CONTRADDITTORIO FORMULATI DALL’AGENZIA. Si invitato quindi tutti gli interessati che ricevono inviti al contraddittorio a PRESENTARSI SEMPRE e a produrre dettagliate ed esaustive memorie difensive in modo da costringere l’Amministrazione a dover utilizzare anche “altri elementi” per la motivazione dell’accertamento.

Queste le considerazioni ” a caldo ” che mi sento di dover lasciare agli utenti del Blog al termine della tornata dichiarativi 2011……  spero che riflettere bene sugli aspetti sopra indicati possa portare ad una revisione migliorativa della dichiarazione in corso di predisposizione ……

Cordialità.

Domenico Pezzotti

cfr.: Italia Oggi 5-7-11 p. 25

CONTROLLI 2011 – IL DECALOGO DELLA GUARDIA DI FINANZA

9 aprile 2011 Lascia un commento

Leggo con interesse, e ne presento un breve riassunto, un articolo del 24 ore 1-4-2011 (non è un pesce d’aprile!!).

L’articolo richiama un documento di istruzioni con il quale sono state impartite alla Guardia di finanza direttive sulle priorità di controllo da effettuare nel 2011.

In sintesi queste sono i DIECI PIANI ai quali la GdF (e l’Agenzia Entrate) dedicheranno molta della loro attenzione:

  1. CONTRASTO AL FENOMENO DEL SOMMERSO (RICAVI E LAVORO NERO) NEL SETTORE EDILIZIO-RISTRUTTURAZIONI (piano “Pandora5″)
  2. CONTRASTO AL FENOMENO DEL SOMMERSO (RICAVI E LAVORO NERO) NEL SETTORE DEI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (nome del piano “Prometeo2″)
  3. CONTROLLI MIRATI SULLE SITUAZIONI DI REDDITO INCONGRUO RISPETTO AL TENORE DI VITA MANIFESTATO ED AL POSSESSO/UTILIZZO DI BENI INDICATORI DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA (piano “Perseo2″ – l’azione in questo senso è congiunta con l’Agenzia delle Entrate e viene comunemente segnalata anche con i termini di accertamento da REDDITOMETRO o SPESOMETRO – per il 2011 sono previsti 40.000 controlli)
  4. CONTROLLO SUI PROFESSIONISTI: DUE LE DIRETTRICI –> A) CONTROLLI SUL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI ANTIRICICLAGGIO –> B) CONTROLLI “ANTI-EVASIONE” MIRATI SUI RICAVI E SUI REDDITI DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI (piano “Income Zero 2″ … un nome assolutamente indicativo di cosa si stia “cercando”!!)
  5. CONTROLLI IN CHIAVE ANTI-FRODE SULLE TRANSAZIONI ASSISTITE DA DICHIARAZIONI D’INTENTO (piano “Sponsio 2″)
  6. CONTROLLI SULL’EVASIONE PERPETRATA ATTRAVERSO L’INDICAZIONE IN DOGANA DI VALORI INFERIORI RISPETTO A QUELLI REALI DEI BENI IMPORTATI (piano “Tessili Cinesi”)
  7. CONTROLLI SULLE COMPENSAZIONI DEI CREDITI PER “SCOVARE” LE INDEBITE COMPENSAZIONI E L’UTILIZZO DI CREDITI INESISTENTI O FITTIZI (piano “Crine”)
  8. CONTROLLI SULLE TRANSAZIONI DOGANALI PER LA VERIFICA DI EVENTUALI ABUSI NELL’UTILIZZO DI ESENZIONI DOGANALI (piano “Regime 4200)
  9. CONTROLLI SULL’UTILIZZO DI APPARECCHI DA GIOCO, SUI CONGEGNI DA INTRATTENIMENTO E SUL SETTORE DELLE SCOMMESSE PER L’INDIVIDUAZIONE DI ILLEGALITA’ E/O ALTERAZIONI NELLE APPARECCHIATURE (piano “Ghost Slot 5″)
  10. CONTROLLI SUL MERCATO DEI “ROTTAMI D’ORO” PER EVIDENZIARE LE EVASIONI DERIVANTI DA CESSIONI “MERAMENTE DOCUMENTALI” (piano “Gold Scrap”).

La segnalazione credo debba interessare TUTTI GLI OPERATORI che in qualche modo operano nei settori che saranno interessati dai controlli…. per quanto riguarda i clienti dello studio segnalo di fare particolare attenzione alla regolarità dei documenti e delle transazioni ai seguenti operatori:

IMPORTATORI – ESPORTATORI, AZIENDE DEL SETTORE EDILE (EDILIZIA PURA, IMPIANTISTICA, LAVORAZIONI COMPLEMENTARI, MANUTENZIONI), LIBERI PROFESSIONISTI (massima attenzione alla normativa antiriciclaggio che ci coinvolge tutti!), IMPRESE CHE RICEVONO O RILASCIANO DICHIARAZIONI D’INTENTO, IMPRESE CHE HANNO UTILIZZATO O CHE STANNO UTILIZZANDO CREDITI ERARIALI IN COMPENSAZIONE, ESERCENTI PUBBLICI ESERCIZI CHE DETENGONO APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO (VIDEOGIOCHI – SLOT MACHINES – ECC.).

Invito in particolare tutti i lettori a verificare con il proprio consulente la situazione del reddito -magari con visione dinamica negli ultimi 4 o 5 anni- ed a fare le opportune considerazioni con il possesso di beni, le spese effettuate negli ultimi anni ed in particolare nel 2009-2010-2011, l’esistenza di un tenore di vita “esternalizzato” che sia non congruo con i redditi familiari dichiarati.

Ricordo infine che il fisco sta facendo largo uso dei social network e della “rete internet” in generale per acquisire una marea di informazioni utili agli accertamenti….  attenzione dunque a cosa si ostenta “chiacchierando” su Facebook o “postando” fotografie relative a viaggi, vacanze, clubs prestigiosi, acquisto di auto/moto/barche/roulottes, ecc. ecc…..   il fisco potrebbe utilizzare anche queste informazioni per confezionare e dar maggior valore ad eventuali accertamenti “sintetici” sul contribuente.

Ultima segnalazione che può aiutare a muoversi nella nuova giungla dei controlli è quella relativa alla questione redditometro… riporto quanto segnalato in un articolo di Eutekne.info:

“……Il nuovo redditometro, più che su beni acquistati, si concentrerà dunque sulle spese, di qualsiasi natura esse siano, dal momento che oggi l’Agenzia delle Entrate può disporre di una banca dati imponente, quanto a varietà d’informazioni. Quindi si parla di consumi energetici, telefonici, di investimenti.
Su questo ultimo aspetto, in particolare, la Dott.ssa Orlandi ha invitato i funzionari dell’Agenzia presenti in sala alla massima attenzione. I finanziamenti soci fatti alle società di comodo, gli investimenti azionari e i trasferimenti di denaro all’estero sono tuttiindicatori di ricchezza che dovranno essere utilizzati nel nuovo redditometro.
Follow the money, si diceva ai tempi del Watergate. Attenzione non solo ai SUV, allora, ma soprattutto ai flussi di denaro”

… attenzione dunque davvero a tutte le movimentazioni di denaro che, spetto e volentieri, vengono fatte con una leggerezza che, da “domani”, potrebbe costar molto cara.

Con la speranza che i messaggi siano adeguatamente recepiti cordialmente saluto.

Domenico Pezzotti

cfr.: IL SOLE 24 ORE 1-4-2011 – P. 31

REDDITOMETRO E “CONTROLLI” FINANZIARI

18 ottobre 2010 Lascia un commento

Credo che possano essere di generale interesse alcune affermazioni che il Direttore Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate -Luigi Magistro- ha proposto durante un convegno alla Luiss di Roma nello scorso mese di settembre. Lo spunto per questo post mi viene da un articolo letto su Italia Oggi del 23/09/2010 che potete integralmente leggere cliccando qui.

Magistro ha sottolineato che l’Agenzia delle Entrate

sta spingendo molto e continuerà a spingere sull’accertamento degli investimenti finanziari… e che oggi c’è da stare attenti (il riferimento mi pare fatto ai contribuenti) in sede di dichiarazione, anche perché “noi” (ovvero l’Agenzia, ndr.), schiacciando un tasto, possiamo ottenere il profilo d’investimento.

Le parole di Magistro lasciano intendere che la strada maestra imboccata dall’Agenzia delle Entrate è quella del controllo dei movimenti bancari con particolare attenzione agli incrementi di valori finanziari (assicurazioni, fondi comuni, assets mobiliari, conti correnti, altre forme di risparmio…) avvenuti durante l’anno e non “accompagnati” da congrui redditi dichiarati.

La criticità attuale denunciata da Magistro è relativa alla “complessità” delle indagini in quanto sui c/c dei contribuenti vi possono essere migliaia e migliaia di movimenti; tuttavia l’Agenzia sta predisponendo un sistema che consentirà di interrogare i database in modo intelligente al fine di poter ottenere solamente le informazioni rilevanti per gli accertamenti (filtri per importo, tipo operazione, ricorrenza, ecc.)

Altro grimaldello dell’Agenzia per gli accertamenti dei prossimi anni sarà il “redditometro” ovvero il sistema di accertamento “sintetico” che basa la propria forza sul fatto che “colui che spende deve dimostrare da dove vengono i denari”… in mancanza di dimostrazione, CHE LA NORMA METTE A COMPLETO CARICO DEL CONTRIBUENTE, la presunzione legale relativa è il possesso di redditi (non dichiarati…).

Il NUOVO redditometro non è ancora ufficiale; Magistro ha tuttavia dichiarato che si baserà su circa 100 elementi di spesa che l’Agenzia riuscirà a monitorare e ad attribuire ai singoli contribuenti. Qualora gli importi “spesi” siano incongruenti con il reddito dichiarato scatterà l’accertamento ed il contribuente verrà chiamato a dare dimostrazione della sua capacità di spesa.

COME DIFENDERSI DA SIMILI ACCERTAMENTI? … innanzitutto utilizzando la testa e tenendo traccia di tutti i movimenti di denaro che vengono utilizzati per le spese “monitorate” (che, dalle indiscrezioni di quest’estate saranno gli acquisti di autovetture, immobili, acquisti “importanti” [es. mobili, arredi, gioielli, elettronica di pregio.... ?], spese di ristrutturazione edilizia, spese per risparmio energetico, viaggi particolari, iscrizione dei figli a scuole private, iscrizione a clubs esclusivi, ecc. ecc. ecc.) ma soprattutto:

  • cercando di poter dimostrare sempre di aver dichiarato denaro a sufficienza per poter pagare la spesa sostenuta
  • potendo dimostrare che il pagamento non è avvenuto tutto ma sarà differito anche in anni successivi
  • potendo dimostrare di aver contratto un mutuo
  • per le somme “prestate” da genitori, fratelli, parenti e/o amici, tenere PUNTUALE documentazione del passaggio di denaro che, si consiglia, DEVE PASSARE ASSOLUTAMENTE ATTRAVERSO CANALI TRACCIABILI (bonifico, assegni intestati e non trasferibili) e giustificato (meglio) da un minimo di contratto o accordo di finanziamento.
  • per le disponibilità finanziarie da vincite, meglio conservare documentazione comprovante la vincita ed il ritiro della stessa
  • per eventuali eredità conservare con cura successione e tutta la documentazione
  • per le spese effettuate con i risparmi di una vita….. conservare gli estratti conto/estratti titoli/ricevute assicurazioni, ecc., anche di diversi anni fa, che aiutino a dimostrare che il denaro utilizzato è frutto di accumulo di anni….

—> in buona sostanza è necessario ricordare che L’ONERE DELLA PROVA SI SPOSTA SUL CONTRIBUENTE e che, volenti o nolenti, gli elementi di prova dovranno essere chiari, scritti ed incontrovertibili se non si vogliono avere brutte sorprese che, nel caso degli accertamenti da redditometro, possono arrivare a costare anche parecchio.

Con riserva di aggiornamento delle informazioni ci proponiamo di mettere a disposizione una circolare informativa maggiormente esaustiva.

Domenico Pezzotti

MANOVRA ESTIVA 2010 – DISPOSIZIONI DI PRIMO IMPATTO PER LE IMPRESE

23 agosto 2010 1 commento

     Informiamo che è stata approvata anche dalla Camera la legge di conversione del D.L. 78/2010 chiamato “manovra d’estate”; la legge è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30.7.2010 Tra le novità che impattano significativamente sull’attività dei clienti di Studio segnaliamo:

-          LIMITE ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE FINO A 5.000 EURO. Diventa vietato l’utilizzo del contante nelle transazioni che superano i 5.000 euro; i libretti al portatore devono essere portati sotto la soglia dei 5 mila euro; SANZIONE PER L’INOSSERVANZA: Minimo €3000

-          REDDITOMETRO  Il redditometro viene potenziato con l’introduzione di numerose spese “indici di capacità contributiva”; Le spese effettuate si presumono fatte con reddito prodotto nell’anno con possibilità per il contribuente di dimostrare (con elementi consistenti) il contrario.

-          OPERAZIONI IVA OLTRE 3.000 €. L’art. 21 del Decreto convertito in Legge istituisce l’obbligo di segnalazione all’Agenzia delle Entrate, in via esclusivamente telematica, delle operazioni rilevanti ai fini Iva di ammontare pari o superiore a 3.000 euro. Per operazioni rilevanti ai fini IVA si dovrebbero intendere TUTTE LE TRANSAZIONI che comportano emissione di Fatture o Scontrini per importi imponibili di almeno 3000 euro. L’operatività di questo obbligo è subordinata all’emanazione di uno specifico provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con il quale saranno definiti modalità e termini della comunicazione (e chiarimenti sulle operazioni da segnalare…. si spera!!).

-          IMPRESE APRI E CHIUDI  Sono previste attività di controllo sulle imprese che aprono e chiudono l’attività entro un anno – la misura intende arginare il fenomeno delle frondi fiscali attuate con il sistema “apri e chiudi”

-          IMPRESE IN PERDITA “SISTEMICA”  Sono previsti specifici controlli sulle imprese che presentano dichiarazioni con PERDITE FISCALI, con specifica attenzione per le situazioni che reiterano l’esposizione di perdite. Saranno limitati i controlli sulle imprese che sono in perdita per aver erogato compensi ad amministratori e soci nonché sulle imprese che hanno deliberato e versato aumenti di capitale per fronteggiare le perdite subite.

-          PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALL’ACCERTAMENTO.  I Comuni parteciperanno alle attività di accertamento mediante segnalazioni e trasmissione di informazioni che consentiranno di individuare fenomeni di evasione (prevalentemente in materia di fiscalità immobiliare e di indici di capacità contributiva – redditometro). Ai comuni spetterà il 33% delle somme accertate ed effettivamente riscosse in seguito alle segnalazioni effettuate.

-          RITENUTA 10% SU BONIFICI PER ONERI DEDUCIBILI O DETRAIBILI. Dal 1^ luglio 2010 le Banche sono tenute ad operare una ritenuta del 10% sulle somme spettanti ai beneficiari di bonifici per i quali il soggetto pagante beneficierà di detrazioni o deduzioni fiscali – La Circolare dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che si tratta dei bonifici effettuati per le detrazioni del 36% e del 55%.

-          OBBLIGO DI SEGNALAZIONE DELL’INTENZIONE DI EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE.  All’apertura della Partita Iva il contribuente dovrà segnalare l’intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie mediante specifica opzione;

-          POTENZIAMENTO DELLA RISCOSSIONE. Sono state introdotte una serie di misure che consentono all’Amministrazione di essere più efficace nella riscossione delle imposte accertate; Gli avvisi di accertamento diventano titolo esecutivo trascorsi 60 giorni dall’intimazione ad adempiere;

-          COMPENSAZIONI DI CREDITI FISCALI. Dal 2011 non sarà più possibile compensare i crediti fiscali (IVA-IRPEF, ecc.) in presenza di SOMME ISCRITTE A RUOLO (cartelle esattoriali scadue e non pagate) di importo superiore a 1500 euro. IN CASO DI INDEBITA COMPENSAZIONE LA SANZIONE E’ PARI AL 50% DELL’IMPORTO COMPENSATO!

 La manovra contiene inoltre una serie di disposizioni relative al pubblico impiego ed alle regole per garantire l’emersione degli “immobili fantasma”… Per la lettura di queste disposizioni rimandiamo al testo commentato di una circolare più analitica che potete “scaricare” al seguente link internet: www.methodi.net/Estiva2010.pdf

Cordiali saluti.

Studio Pezzotti

REDDITOMETRO – ELENCO DELLE “SPESE DA VIP”

24 dicembre 2009 Lascia un commento

     Il fisco otterrà da una serie di “enti” i dati per affinare l’arma del “redditometro”, il sistema di accertamento sintetico che determina il reddito dei contribuenti basandosi sul tenore di vita e sulle spese annue necessarie per mantenere determinati beni.

     Il redditometro è operativo da diversi anni e lavora su una serie di “beni indice” relativamente ai quali sono stati elaborati “coefficienti” di capacità contributiva. I beni rilevanti sono tipicamente: AUTOVETTURE (specie si di grossa cilindrata), MOTOCICLI, AEROMOBILI, RESIDENZE PRINCIPALI E SECONDARIE, COLLABORATORI FAMILIARI, CAVALLI DA CORSA O DA EQUITAZIONE, ASSICURAZIONI DI OGNI TIPO.

     Il fisco intende tuttavia utilizzare anche altre manifestazioni di spesa per “scovare” tenori di vita che possono rivelarsi non coerenti con i redditi dichiarati; a tal fine verrà formata una banca dati attingendo ai dati che verranno fornite da: SOCIETA’ DI LEASING, CENTRI IPPICA, CENTRI BENESSERE, RIVENDITORI DI IMBARCAZIONI, RIVENDITORI E COSTRUTTORI DI PISCINE, NOLEGGIATORI DI AUTO, TOUR OPERATORS, CASE D’ASTA, SCUOLE PRIVATE, ecc.

     In buona sostanza il fisco cercherà in ogni modo di individuare ogni comportamento del contribuente che riveli contraddizione tra la capacità di spesa ed i redditi dichiarati.

     Si consiglia ai lettori la massima attenzione nella gestione delle spese, ed in special modo per le spese sopra indicate, cercando di verificare sempre che determinati esborsi abbiano una congrua giustificazione sia sotto il profilo del reddito (=sufficienti redditi dichiarati) che sotto il profilo finanziario (=tenere prova della provenienza del denaro utilizzato per gli acquisti/spese).

     Lo studio è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e per la verifica del livello di reddito “richiesto” in relazione alla situazione patrimoniale del contribuente.

     Cordialità.

Domenico Pezzotti

cfr.: Il Sole 24 Ore 14.12.2009 pag.  3

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