Oggi, primo marzo 2012, il mondo dei professionisti si mobilita e cerca di far capire alla gente quale sia LA VERITA’ che si nasconde dietro tutti gli ATTACCHI e la MISTIFICAZIONE delle quali sono oggetto, da diverso tempo, i liberi professionisti.
Vivo da professionista da molti anni…. non nego di aver avuto soddisfazioni professionali ed economiche MA…. A QUALE PREZZO?
- sicuramente al prezzo di tante tante ore di STUDIO –> migliaia di ore di lettura (…haimè, generalmente non in orario d’ufficio… non ci si riesce….. prima ci sono i clienti, il telefono, la e-mail -che stanno diventando una vera ossessione!- i collaboratori, ecc. ecc.) e tante, tante ore di Corsi e Convegni per “rimanere sul pezzo”…. d’altro canto tutti si aspettano che il professionista “DOVREBBE SAPERLO….”.. come se noi comperassimo un microchip e ce lo installassimo nel cervello!
- sicuramente al prezzo di tante ore di LAVORO… la mia vita, da circa 25 anni, è scandita dall’operatività in studio dalle 7 la mattina alle 13 – un’ora di pausa pranzo con figli e moglie – e dalle 14 alle 19. SABATO=Sempre stata una giornata lavorativa…. la mattina normalmente in studio a “sistemare” le pratiche e le cose che non riesco a fare con calma durante la settimana…. il pomeriggio a leggere e recuperare “arretrati di lettura e di approfondimento”…. giornali, riviste, articoli, circolari e-mail, e-mail arretrate, ecc. ecc. ecc.
- sicuramente al prezzo di tanti giorni di FERIE… purtroppo quando le cose da fare pressano (e, si badi bene…. non sono io che vado a cercare le cose da fare…. vengono da sole…. d’altro canto se decidi di seguire un cliente non puoi dirgli “questa cosa te la faccio – quest’altra non ho tempo o voglia….”)… il senso di responsabilità ti impone di fare anche le cose che non vorresti fare o per le quali sai che non verrai mai remunerato….. fa parte del gioco.
- sicuramente al prezzo di un bel PEZZO DI VITA… il tempo passa e mi accorgo che i figli sono diventati grandi, che il tempo dedicato a loro non è stato tantissimo… spero che almeno quel poco sia stato, per loro, di qualità…. ai posteri l’ardua sentenza!
- SPESSO E VOLENTIERI anche al prezzo di ORE LAVORATE INUTILMENTE – ORE LAVORATE PER CHI FA FATICA AD ANDARE AVANTI E NON PUO’ PAGARTI…. anche questo è parte della professione anche se a qualcuno sembra impossibile che si possa lavorare senza essere pagati! –> la PRECARIETA’ è cosa quotidiana nella libera professione e nel mondo degli imprenditori… il domani è sempre da scrivere con il punto di domanda…. solo il “crederci” e l’”impegnarsi” possono dare speranza per il futuro.
Tante sono anche le soddisfazioni in questo lavoro, soprattutto di riconoscimento professionale e di rapporto personale con tanti clienti:
- Innanzitutto l’aver costruito uno studio mio, grazie all’aiuto dei miei collaboratori, ed avere oggi una struttura che da lavoro a me ed ad altre persone
- In secondo luogo la rete di amici/colleghi con i quali vivo l’esperienza professionale…. a loro un grazie per il sostegno e per l’aiuto che mi danno nei momenti (tanti!) difficili della professione
- In terzo luogo la facoltà di utilizzare un po’ del mio tempo (poco… ma si fa quel che si può) per seguire e aiutare le realtà locali nella gestione delle questioni burocratico-amministrative… un’attività che mi pesa e che sovente mi “pressa”…. ma che sento il dovere di fare senza se e senza ma.
- Il successo del presente Blog, nato come mia “riserva di memoria”, è anche fonte di soddisfazione… grazie a tutti i lettori!!
LA SODDISFAZIONE PIU’ GRANDE E’ E RIMANE QUELLA DI AVER CONTRIBUITO CON IL MIO LAVORO A CRESCERE UNA FAMIGLIA CHE MI APPREZZA E CHE MI VUOLE BENE… UN GRAZIE GRANDE A MIA MOGLIE ELENA ED AI MIEI FIGLI PER LA LORO PAZIENZA E PER LA LORO COMPRENSIONE.
Oggi primo marzo si svolge il “Professional Day”, ovvero la giornata in cui noi professionisti cerchiamo di far capire alla gente quante menzogne vengono diffuse da certi organi di stampa riguardo al nostro lavoro…. come al solito si spara “nel mucchio” e si portano in evidenza i “casi limite” (non ci può certo dire che tutti i professionisti siano “stinchi di santo”… ma questo vale per tutte le categorie di lavoratori!). La verità è ben altra… non ve la anticipo ma vi invito a leggere l’articolo di Marino Longoni su Italia Oggi del 27-2 scorso… Ve lo riporto di seguito:
LA GRANDE MISTIFICAZIONE
Una valanga di fango si sta abbattendo sui professionisti italiani e rischia di travolgerli.
Si tratta di menzogne, insinuazioni, mezze verità e travisamenti che, martellati in continuazione dai più importanti mezzi di comunicazione, alla fine si sono sedimentati nell’opinione pubblica e hanno creato il terreno propizio per riforme legislative che potrebbero avere conseguenze devastanti.
I professionisti vengono rappresentati come una casta di privilegiati, un freno allo sviluppo economico. Un retaggio di corporazioni medioevali che non avrebbero più senso in una società sempre più aperta e competitiva. Da qui l’esigenza delle liberalizzazioni, proposta come ricetta salvifica per il paese, per i giovani, per i consumatori.
È incredibile di quante falsificazioni venga nutrita quotidianamente l’opinione pubblica e quanto tutto ciò alla fine risulti efficace. Banali mistificazioni, funzionali a interessi ben precisi di Confindustria, che vuole spianarsi la strada per la conquista del mercato dei servizi professionali, vengono camuffate da ricette all’ultimo grido per la crescita del paese.
Per cercare di porre un argine a questa ondata che rischia di travolgerli, i professionisti stanno organizzando la giornata del professional day. Il primo marzo una teleconferenza (trasmessa in diretta da ClassCnbc, sul canale 507 di Sky, e dal sito www.italiaoggi.it) riunirà virtualmente 150 assemblee sparse su tutto il territorio nazionale. Le professioni ordinistiche proveranno a fare fronte comune, a spiegare le loro ragioni, ad uscire dall’angolo nel quale stanno per essere schiacciate dall’aggressione mediatica e politica degli ultimi mesi.
La sconfitta delle professioni sarebbe un brutto colpo per il paese. A gioire sarebbe solo il vecchio mondo dei poteri forti, Confindustria e sindacati in testa, quelli che hanno governato di fatto negli ultimi 50 anni e pur avendo una legittimazione sempre più usurata, pretendono di continuare a farlo. Sono gli stessi che hanno creato la montagna di debito pubblico che sta schiacciando il paese, quelli che hanno permesso la creazione di una pubblica amministrazione elefantiaca e inefficiente, che hanno sempre privatizzato gli utili e pubblicizzato le perdite. E adesso vogliono le liberalizzazioni (degli altri).
In realtà le professioni sono la parte più sana e vitale del paese. L’unica in grado di surrogare le incapacità e le lentezze della pubblica amministrazione. Bisogna ringraziare la dedizione quotidiana di due milioni di professionisti se il paese non è ai livelli dei paesi del socialismo reale, non certo i lobbisti di Confindustria e i loro scherani. E allora è forse giunto il momento di uno scatto d’orgoglio, di dire chiaro che non c’è nessuna riforma possibile della pubblica amministrazione se non nel segno della sussidiarietà. Che significa snellire gli apparati e gli uffici pubblici (quindi anche le clientele e le inefficienze) e aumentare il ruolo di certificazione e di supporto delle professioni. Avvocati, commercialisti, periti industriali, architetti già svolgono un ruolo di surroga essenziale in molti campi. L’unica riforma utile al paese è quella che allarga queste competenze e queste funzioni. Più professionisti, meno burocrati. Sarebbe una vera inversione di rotta nel segno della responsabilizzazione, dell’efficienza, del contenimento dei costi. In realtà, una strada obbligata per un paese che ha perso il suo modello di sviluppo e sembra avere di fronte solo un vicolo cieco.
Marino Longoni
da Italia Oggi, lunedì 27 febbraio 2012
Con la speranza di aver contribuito a conoscere meglio la verità che si cela dietro il mondo delle professioni (almeno quello svolto dalla maggior parte dei professionisti…).
Domenico Pezzotti
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