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Articoli taggati ‘CONTROLLI’

“POLICY” PER CASELLE E-MAIL ASSEGNATE AI DIPENDENTI

20 aprile 2012 Lascia un commento

Quando in azienda viene assegnato al dipendente un “indirizzo mail aziendale” è bene chiarire al lavoratore che tale account non è “nella sua esclusiva disponibilità”. Onde evitare contestazioni e/o conflitti è opportuno adottare in azienda un particolare “disciplinare” con il quale si chiariscano bene le regole di gestione e di utilizzo dell’account stresso.

La giurisprudenza ha infatti chiarito che il lavoratore non è titolare esclusivo dell’account aziendale assegnatogli per ragioni di lavoro e, quindi, deve sapere che il datore di lavoro o altri lavoratori potrebbero accedere alla sua casella e-mail e leggere i messaggi. Infatti, in base al fatto che l’account aziendale è del datore di lavoro e che le mail sono considerate “corrispondenza aperta” (ovvero che viaggia “in chiaro”), è pacificamente escluso che il datore che guarda le mail del proprio dipendente commetta il reato di “violazione di corrispondenza” (articolo 616 codice penale).
Risulta anche possibile utilizzare per fini disciplinari i messaggi di cui il datore di lavoro sia venuto a conoscenza, purché vengano rispettate determinate procedure.
Il Garante della privacy ha pubblicato specifiche “Linee Guida del Garante per posta elettronica e internet” (del 1°marzo 2007) con le quali si prescrive ai datori di lavoro l’adozione di un «disciplinare interno»
Questo consiste un una serie di regole che danno tutte le indicazioni per il corretto utilizzo degli strumenti informatici aziendali e le informazioni sulla possibilità che tali strumenti siano sottoposti a controllo da parte del datore di lavoro.
In base alle indicazioni del Garante Privacy, nel disciplinare dovrebbe essere specificato, ad esempio:
- se ed in quale misura sia consentito utilizzare anche per ragioni personali servizi di posta elettronica o di rete, anche solo da determinate postazioni di lavoro o caselle, oppure ricorrendo a sistemi di webmail, dando indicazioni precise sulle modalità e sull’arco temporale di utilizzo
- se, e in quale misura, il datore di lavoro si riservi di effettuare controlli, specificando le particolari ragioni e le modalità;
- la specifica di quali conseguenze, anche di tipo disciplinare, il datore di lavoro si riserva di trarre qualora constati che la posta elettronica e la rete Internet sono utilizzate indebitamente.
Il disciplinare deve essere adeguatamente pubblicizzata, possibilmente con le stesse modalità previste per la pubblicizzazione del codice disciplinare di cui all’art. 7 dello Statuto dei lavoratori (cioè mediante l’affissione alla bachecha aziendale).
La legittimità dei controlli è comunque sempre subordinata al rispetto delle particolari procedure previste dall’articolo 4 dello Statuto del lavoratori.
Ribadiamo l’importanza, nelle aziende con particolare struttura, di dotarsi del disciplinare sopra sinteticamente descritto.
Studio Pezzotti

DATORI DI LAVORO – ISPEZIONI PROGRAMMATE IN LOMBARDIA

18 febbraio 2012 Lascia un commento

Leggo sul Sole 24 Ore del 10.2 che il Ministero del Lavoro ha programmato oltre 138.967 ispezioni sui datori di lavoro italiani.

13690 sono invece le ispezioni programmate nei confronti delle aziende operanti nella regione LOMBARDIA.

Le ispezioni saranno mirate a individuare principalmente l’esistenza di rapporti “totalmente in nero” o che impiegano “clandestini extracomunitari” (con “attenzioni particolari” alle imprese dei settori EDILIZIA e AGRICOLTURA).

Il Programma passerà tuttavia al vaglio anche altri tipi di rapporto per verificarne la genuinità… in particolare potrebbero essere interessati da una visita tutti i datori di lavoro che hanno in essere contratti di:

  • distacco di personale (sia come distaccante che come distaccatario)
  • appalti di servizi
  • lavoro intermittente
  • lavoro “a vouchers”
  • lavoro part-time
  • collaborazioni coordinate e continuative o a progetto
  • associazioni in partecipazione
  • prestazioni di manodopera con partita IVA
  • prestazioni di lavoro autonomo ex. art. 2222 cc

L’Inail ha invece in programma controlli mirati su segnalazioni provenienti da particolari banche dati di aziende che non hanno posizioni aperte con l’Istituto e con particolare attenzione all’imprenditoria “cinese”, al settore degli asili nido privati ed a quello della piccola pesca.

Le imprese edilizie vedranno intensificati i controlli nei loro confronti con riferimento alla specifica materia della Sicurezza sui cantieri.

Raccomandiamo ai clienti ed ai lettori in genere di verificare bene le tipologie di rapporto in corso con tutti i soggetti che operano “per e in” azienda… particolare attenzione ai contratti di Appalto che devono essere “genuini” e non nascondere “mere prestazioni di manodopera”. LE SANZIONI PER ILLECITA SOMMINISTRAZIONE (rato che generalmente si configura dietro un appalto illecito di servizi) SONO ELEVATE E COMPORTANO LA DENUNCIA ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.

Cordiali saluti.

Domenico Pezzotti

cfr.: Sole 24 ore 10-2-2012 – p. 31

STUDI DI SETTORE – TORNANO IN SELLA CON DUE COLPI DI MANOVRA

9 gennaio 2012 Lascia un commento

Era la metà di novembre quando su queste pagine si scriveva l’articolo STRETTA SUGLI STUDI DI SETTORE – FOCUS MANOVRA.

L’articoletto informativo faceva il punto sullo strumento degli Studi di Settore che, con la manovra di ferragosto, sono stati “rivalutati” e “rafforzati”.

Ora il Governo Monti ha voluto terminare l’opera e dare un’ulteriore dose di FORZA allo strumento. Vediamo come.

Prima la carota: CHI SI ADEGUA AGLI STUDI DI SETTORE E RISULTERA’ CONGRUO E COERENTE -SOLO SE HA COMPILATO “FEDELMENTE” I DATI RICHIESTI DALLO STUDIO- SONO RICONOSCIUTI I SEGUENTI BENEFICI:

  1. Preclusione da accertamenti analitico-induttivi
  2. Riduzione da 4 a tre anni dei termini di prescrizione per eventuali accertamenti
  3. Innalzamento al 33% della percentuale massima di scostamento ammessa in caso di accertamento sintetico (redditometro – spesometro)

… poi il bastone: AI CONTRIBUENTI CHE NON RISPETTANO LE CONDIZIONI DI CUI SOPRA VENGONO RISERVATI TRATTAMENTI PARTICOLARI:

- la dichiarazione di dati non corretti nel modello Studi fa decadere da tutti  i benefici “promessi” e sopra indicati….  SITUAZIONE QUESTA NELLA QUALE E’ ASSOLUTAMENTE “FACILE” CADERE VISTA LA SEMPRE MAGGIORE COMPLESSITA’ E ANALITICITA’ DEI DATI RICHIESTI DALLO STUDIO DI SETTORE ACCOMPAGNATA DALLE INESISTENTI ISTRUZIONI E SPIEGAZIONI

- la mancata congruità e coerenza porterà all’inserimento del contribuente in LISTE SELETTIVE CHE DARANNO IL VIA A PRELIMINARI CONTROLLI FINANZIARI MEDIANTE L’UTILIZZO DEI DATI PROVENIENTI DAGLI INTERMEDIARI NONCHE’ DEI DATI DEI CONTI CORRENTI IN POSSESSO DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA

- la sola mancata congruità (accompagnata però dalla “coerenza” dei dati) comporterò l’inserimento del contribuente in liste particolari per l’organizzazione di specifici piani di controllo.

- fanno infine parte della categoria “bastone” tutti gli inasprimenti già analiticamente dettagliati nell’articolo STRETTA SUGLI STUDI DI SETTORE – FOCUS MANOVRA che vi invitiamo a rileggere; in particolare risulta essere particolarmente pericolosa la situazione di scostamento dal risultato degli studi per più del 10%; in questa situazione è prevista infatti la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di utilizzare lo strumento dell’ACCERTAMENTO INDUTTIVO per il calcolo del reddito del contribuente senza necessità di riscontro di elementi che facciano disattendere i risultati della contabilità.

Ci rimane la speranza che l’Amministrazione finanziaria utilizzi questi potentissimi strumenti veramente solo in presenza di conclamati casi di evasione, di evidenti comportamenti antieconomici e di contemporanee anomalie finanziarie di particolari gravità….. diversamente avremo veramente molte molte difficoltà a fornire le “prove diaboliche” che il legislatore ha ormai interamente posto a carico del contribuente.

Che l’informativa di cui sopra possa essere stimolo per una attenta analisi della propria posizione “prima che i buoi escano dalla stalla”!!

Cordialità

Studio Domenico Pezzotti

Cfr.: Il Sole 24 Ore 19-12-2011 – N&T p. 1

DATI BANCARI AL FISCO – PIU’ ATTENZIONE NELLA NOSTRA GESTIONE FINANZIARIA

3 gennaio 2012 Lascia un commento

Dopo i provvedimenti delle ultime “botte di manovra” il contribuente italiano deve stare molto più attento a gestire i propri movimenti finanziari; è infatti necessario poter dare dimostrazione, in qualsiasi momento, della provenienza e dell’utilizzo fatto sia di versamenti che di prelievi dal conto corrente.

Con gli strumenti dello “Spesometro” e del “Redditometro” l’amministrazione finanziaria aveva già parecchie presunzioni e strumenti a suo favore per contestare ai contribuenti il possesso di redditi “sinteticamente calcolati”. Con l’ultima manovra “Monti” l’amministrazione finanziaria avrà a disposizione anche il dettaglio di tutte le movimentazioni finanziarie di ogni cittadino italiano… l’esame di questi movimenti porterà sicuramente “a galla” le situazioni anomale (prelevamenti particolari, versamenti eccezionali, anomale movimentazioni di contante, movimentazioni non “in linea” con i redditi dichiarati”, ecc. ecc.).

Vediamo sinteticamente quali strumenti il fisco potrà utilizzare per gli accertamenti a nostro carico e quali possono essere gli strumenti e gli accorgimenti per non farci trovare impreparati qualora veniamo chiamati a giustificare il nostro “operato” e/o la nostra situazione particolare.

a) Il fisco utilizzerà “liste finanziarie di selezione” ottenute mediante l’analisi e l’interrogazione dell’anagrafe dei rapporti finanziari e, dal 2012, direttamente dei conti correnti/depositi titoli di ogni contribuente. Da queste liste, che dovrebbero evidenziare le situazioni anomale rispetto al profilo del contribuente, verranno individuate le posizioni da sottoporre a maggior controllo, verifica e/o accertamento. QUINDI: LE MOVIMENTAZIONI “ANOMALE” RISPETTO AL NOSTRO COMUNE “ESSERE” DOVRANNO AVERE UNA PRECISA E DOCUMENTATA GIUSTIFICAZIONE –> es. se sono un lavoratore autonomo con incassi medi mensili di 10 mila euro, dovrà stare attento e giustificare bene (con fatture, documenti, atti notarili, ecc.) eventuali movimentazioni del mio conto corrente da 50000 o da 100 mila euro…

b) Il fisco prevede un massiccio utilizzo del “redditometro”, strumento presente da molti anni nel nostro ordinamento ma sinora utilizzato in maniera marginale; con il redditometro l’Amministrazione determina il reddito del contribuente mediante applicazione di determinati coefficienti (stabiliti da appositi Decreti) al possesso di particolari beni (casa, auto, altri beni soprattutto “di lusso). Se il reddito calcolato con il redditometro si scosta oltre il 20% del reddito effettivo dichiarato IL CONTRIBUENTE DOVRA’ PROVARE DA DOVE PROVIENE IL DENARO NECESSARIO PER MANTENERE I BENI POSSEDUTI. QUINDI: E’ OPPORTUNO CHE OGNI CONTRIBUENTE ESAMINI CON CURA LA PROPRIA SITUAZIONE, FACCIA UN ELENCO PRECISO DEI BENI CHE HA INTESTATI, CALCOLI O FACCIA CALCOLARE IL REDDITO PRESUNTO SECONDO LO STRUMENTO DEL REDDITOMETRO E SI PREPARI A SPIEGARE AL FISCO IN QUALE MODO EGLI PUO’ “MANTENERE” DETERMINATI BENI O CHI ALTRI UTILIZZA E PARTECIPA ALLE SPESE DI MANTENIMENTO DEI BENI STESSI.

c) altro strumento .nuovo- che il fisco ha dichiarato di voler utilizzare in modo massivo è il cosiddetto “spesometro”. Questo strumento “cataloga” le spese annuali del contribuente (il fisco ha creato un paniere di circa 100 voci) e ad ogni spesa ha attribuito “coefficienti” di redditività. Il presupposto, assolutamente valido, è che se il contribuente può spendere determinati valori in un anno DEVE AVERLI ANCHE GUADAGNATI. Anche in caso di accertamento da spesometro c’è una tolleranza del 20% tra reddito calcolato e reddito effettivo.  COSA FARE: per questo strumento, ad oggi, il contribuente non è ancora stato messo in grado di fare simulazioni per capire quanto “pesino” le proprie spese secondo la metodologia di calcolo del fisco; sono state pubblicate alcune elaborazioni derivanti da tests effettuati nel mese di dicembre ma ogni caso sembra essere “a se stante”. SICURAMENTE PESANO LE SPESE DERIVANTI DAL POSSESSO DI BENI (casa, autovettura, scuole private, circoli, clubs, corsi, ecc.) E LA CONDIZIONE FAMILIARE DEL CONTRIBUENTE (moglie e figli a carico rendono più “pesante” la pretesa del fisco in termini di “reddito necessario”). ANCHE IN QUESTO CASO L’INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA NECESSITA CHE SIA IL CONTRIBUENTE A “PREPARARE LE SUE DIFESE”… Se ha fatto spese particolari potrà dimostrare che sono frutto di utilizzo di risparmi, o dell’accensione di prestiti o che ha utilizzato denaro prestato o donato da familiari (in questo caso tenere RIGOROSA TRACCIATURA DELLE MOVIMENTAZIONI FINANZIARIE…. UTILIZZARE SEMPRE LO STRUMENTO DEL BONIFICO CON “INDICAZIONE PRECISA” DELLA NATURA DEL PRESTITO!!).

Il contribuente potrà inoltre sempre dimostrare che il proprio reddito dichiarato è “integrato” da redditi che non devono essere comunicati al fisco perché Esenti o Tassati “alla fonte” in via definitiva (es. venditori porta a porta, collaboratori di associazioni sportive e/o enti non commerciali con redditi sino a 7500 euro, interessi derivanti da strumenti finanziari tassati alla fonte, ecc. ecc. ecc.)

LA MIGLIORE DIFESA PER IL CONTRIBUENTE SI RISOLVE QUINDI IN TRE COMPORTAMENTI ESSENZIALI:

  1. La gestione puntuale e “appropriata” dei propri rapporti finanziari
  2. L’effettuazione della maggior parte dei pagamenti e degli incassi mediante utilizzo di strumenti tracciabili (bonifiici, assegni intestati e fotocopiati, ecc.)
  3. La puntuale conservazione delle prove relative a incassi o pagamenti o movimentazioni di denaro “anomale” rispetto alla propria quotidianità.

Ricordiamo infine che l’Amministrazione Finanziaria, avendo a disposizione i movimenti analitici di tutti i contribuenti, effettuerà controlli e verifiche non solo sui conti correnti del contribuente oggetto di indagine MA ANCHE DELLA CERCHIA DEI SUOI FAMILIARI (coniuge, figli, genitori, affini, fratelli, ecc. ecc.). Sono quindi assolutamente pericolose le gestioni del denaro effettuate con superficialità solo perché si crede di avere come schermo l’interposizione di un familiare.

Siamo certi di aver fornito una prima valida informazione che consenta di analizzare la propria situazione e di iniziare, DA SUBITO, a gestire le proprie movimentazioni finanziarie con maggiore oculatezza e con la conservazione “a futura memoria” delle giustificazioni dei movimenti.

Buon 2012 a tutti!!

Studio Pezzotti

cfr.: Sole 24 ore 25-9-11 p. 19

PIANO CONTROLLI FISCALI 2011-2012 – ALCUNE SEGNALAZIONI

24 settembre 2011 Lascia un commento

 

Segnalo volentieri le indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate e relative al piano dei controlli per l’anno 2011 e 2012;

 

Riguardo alle imprese di MEDIE dimensioni i controlli si concentreranno sulle imprese che, secondo una mappatura interna dell’Agenzia, presentano un “score risk”, un indice di rischio, più elevato in relazione al tipo di attività al tipo di operazioni, al settore in cui operano ed alla forma giuridica scelta.

Sarà inoltre posta una particolare attenzione a:

  • imprese che non hanno avuto controlli negli ultimi 4 anni
  • imprese che presentano situazioni perdita “sistemica” (attenzione!!! pare che la situazione di crisi non venga presa in particolare considerazione!)

Per quanto riguarda invece le IMPRESE DI MINORI DIMENSIONI ed i LAVORI AUTONOMI l’Agenzia procederà a controlli sui seguenti soggetti:

  • Non congrui nei confronti degli studi di settore
  • Congrui ma “APPIATTITI” alle risultanze dello studio di settore
  • Congrui ma per “adeguamento significativo” alle risultanze dello studio di settore
  • Obbligati allo Studio di settore che NON HANNO PRESENTATO IL MODELLO
  • Esercenti attività per le quali non sono applicabili gli Studi di settore
  • Soggetti che hanno evidenziato PERDITE PER PIU’ PERIODI DI IMPOSTA CONSECUTIVI
  • Soggetti con “comportamenti anomali” nella gestione delle rimanenze di magazzino (indici di rotazione fuori standard – riporti iniziali diversi dalle rimanenze dell’anno precedente, altre situazioni particolari.)
  • Soggetti che non hanno dichiarato compensi risultanti invece dalle dichiarazioni e certificazioni dei datori di lavoro e/o dei soggetti eroganti (e da questi dichiarati con il modello 770) – Attenzione!
  • Soggetti con componenti negativi “residuali” di importo “significativo” (quindi attenzione agli “altri costi!!!!)
  • Soggetti che, essendone tenuti, non hanno presentato la dichiarazione IVA per gli anni 2006 e 2007
  • Soggetti che, pur avvisati della presenza di anomalie negli Studi di Settore NON HANNO MODIFICATO I COMPORTAMENTI ANOMALI

L’agenzia concentrerò particolari sforzi anche nei confronti del mondo NON PROFIT / ASSOCIAZIONI onde intercettare i soggetti che abusano delle norme agevolative o che esercitano attività di impresa “sotto la falsa veste di associazioni senza scopo di lucro”.

Ultima segnalazione riguarda il piano di controlli nei confronti delle aziende che effettuano “attività agricole connesse” in modo da smascherare eventuali attività prettamente commerciali vestite da “imprese agricole” ( e con evidente assolutamente minore tassazione).

Quanto sopra onde riflettere ed eventualmente prevenire, almeno dal 2011 in avanti, eventuali comportamenti che possono destare l’interesse del fisco.

Cordiali saluti

Domenico Pezzottiù

Cfr.: I Focus Fiscali n. 7-8/2011 p. 36

CONTROLLI 2011 – IL DECALOGO DELLA GUARDIA DI FINANZA

9 aprile 2011 Lascia un commento

Leggo con interesse, e ne presento un breve riassunto, un articolo del 24 ore 1-4-2011 (non è un pesce d’aprile!!).

L’articolo richiama un documento di istruzioni con il quale sono state impartite alla Guardia di finanza direttive sulle priorità di controllo da effettuare nel 2011.

In sintesi queste sono i DIECI PIANI ai quali la GdF (e l’Agenzia Entrate) dedicheranno molta della loro attenzione:

  1. CONTRASTO AL FENOMENO DEL SOMMERSO (RICAVI E LAVORO NERO) NEL SETTORE EDILIZIO-RISTRUTTURAZIONI (piano “Pandora5″)
  2. CONTRASTO AL FENOMENO DEL SOMMERSO (RICAVI E LAVORO NERO) NEL SETTORE DEI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (nome del piano “Prometeo2″)
  3. CONTROLLI MIRATI SULLE SITUAZIONI DI REDDITO INCONGRUO RISPETTO AL TENORE DI VITA MANIFESTATO ED AL POSSESSO/UTILIZZO DI BENI INDICATORI DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA (piano “Perseo2″ – l’azione in questo senso è congiunta con l’Agenzia delle Entrate e viene comunemente segnalata anche con i termini di accertamento da REDDITOMETRO o SPESOMETRO – per il 2011 sono previsti 40.000 controlli)
  4. CONTROLLO SUI PROFESSIONISTI: DUE LE DIRETTRICI –> A) CONTROLLI SUL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI ANTIRICICLAGGIO –> B) CONTROLLI “ANTI-EVASIONE” MIRATI SUI RICAVI E SUI REDDITI DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI (piano “Income Zero 2″ … un nome assolutamente indicativo di cosa si stia “cercando”!!)
  5. CONTROLLI IN CHIAVE ANTI-FRODE SULLE TRANSAZIONI ASSISTITE DA DICHIARAZIONI D’INTENTO (piano “Sponsio 2″)
  6. CONTROLLI SULL’EVASIONE PERPETRATA ATTRAVERSO L’INDICAZIONE IN DOGANA DI VALORI INFERIORI RISPETTO A QUELLI REALI DEI BENI IMPORTATI (piano “Tessili Cinesi”)
  7. CONTROLLI SULLE COMPENSAZIONI DEI CREDITI PER “SCOVARE” LE INDEBITE COMPENSAZIONI E L’UTILIZZO DI CREDITI INESISTENTI O FITTIZI (piano “Crine”)
  8. CONTROLLI SULLE TRANSAZIONI DOGANALI PER LA VERIFICA DI EVENTUALI ABUSI NELL’UTILIZZO DI ESENZIONI DOGANALI (piano “Regime 4200)
  9. CONTROLLI SULL’UTILIZZO DI APPARECCHI DA GIOCO, SUI CONGEGNI DA INTRATTENIMENTO E SUL SETTORE DELLE SCOMMESSE PER L’INDIVIDUAZIONE DI ILLEGALITA’ E/O ALTERAZIONI NELLE APPARECCHIATURE (piano “Ghost Slot 5″)
  10. CONTROLLI SUL MERCATO DEI “ROTTAMI D’ORO” PER EVIDENZIARE LE EVASIONI DERIVANTI DA CESSIONI “MERAMENTE DOCUMENTALI” (piano “Gold Scrap”).

La segnalazione credo debba interessare TUTTI GLI OPERATORI che in qualche modo operano nei settori che saranno interessati dai controlli…. per quanto riguarda i clienti dello studio segnalo di fare particolare attenzione alla regolarità dei documenti e delle transazioni ai seguenti operatori:

IMPORTATORI – ESPORTATORI, AZIENDE DEL SETTORE EDILE (EDILIZIA PURA, IMPIANTISTICA, LAVORAZIONI COMPLEMENTARI, MANUTENZIONI), LIBERI PROFESSIONISTI (massima attenzione alla normativa antiriciclaggio che ci coinvolge tutti!), IMPRESE CHE RICEVONO O RILASCIANO DICHIARAZIONI D’INTENTO, IMPRESE CHE HANNO UTILIZZATO O CHE STANNO UTILIZZANDO CREDITI ERARIALI IN COMPENSAZIONE, ESERCENTI PUBBLICI ESERCIZI CHE DETENGONO APPARECCHI DA INTRATTENIMENTO (VIDEOGIOCHI – SLOT MACHINES – ECC.).

Invito in particolare tutti i lettori a verificare con il proprio consulente la situazione del reddito -magari con visione dinamica negli ultimi 4 o 5 anni- ed a fare le opportune considerazioni con il possesso di beni, le spese effettuate negli ultimi anni ed in particolare nel 2009-2010-2011, l’esistenza di un tenore di vita “esternalizzato” che sia non congruo con i redditi familiari dichiarati.

Ricordo infine che il fisco sta facendo largo uso dei social network e della “rete internet” in generale per acquisire una marea di informazioni utili agli accertamenti….  attenzione dunque a cosa si ostenta “chiacchierando” su Facebook o “postando” fotografie relative a viaggi, vacanze, clubs prestigiosi, acquisto di auto/moto/barche/roulottes, ecc. ecc…..   il fisco potrebbe utilizzare anche queste informazioni per confezionare e dar maggior valore ad eventuali accertamenti “sintetici” sul contribuente.

Ultima segnalazione che può aiutare a muoversi nella nuova giungla dei controlli è quella relativa alla questione redditometro… riporto quanto segnalato in un articolo di Eutekne.info:

“……Il nuovo redditometro, più che su beni acquistati, si concentrerà dunque sulle spese, di qualsiasi natura esse siano, dal momento che oggi l’Agenzia delle Entrate può disporre di una banca dati imponente, quanto a varietà d’informazioni. Quindi si parla di consumi energetici, telefonici, di investimenti.
Su questo ultimo aspetto, in particolare, la Dott.ssa Orlandi ha invitato i funzionari dell’Agenzia presenti in sala alla massima attenzione. I finanziamenti soci fatti alle società di comodo, gli investimenti azionari e i trasferimenti di denaro all’estero sono tuttiindicatori di ricchezza che dovranno essere utilizzati nel nuovo redditometro.
Follow the money, si diceva ai tempi del Watergate. Attenzione non solo ai SUV, allora, ma soprattutto ai flussi di denaro”

… attenzione dunque davvero a tutte le movimentazioni di denaro che, spetto e volentieri, vengono fatte con una leggerezza che, da “domani”, potrebbe costar molto cara.

Con la speranza che i messaggi siano adeguatamente recepiti cordialmente saluto.

Domenico Pezzotti

cfr.: IL SOLE 24 ORE 1-4-2011 – P. 31

L’OCCHIO DELL’AGENZIA ANCHE SUI “MINIMI”

4 aprile 2011 Lascia un commento

Anche i minimi finiscono sotto monitoraggio; leggo sul 24 ore che l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato di voler andare a verificare anche il mondo dei “contribuenti minimi” in quanto i soggetti che hanno scelto questo regime sono aumentati del 28,3%.

L’Agenzia delle Entrate vuole verificare se la scelta è stata effettuata solo per trovare vantaggi fiscali e per uscire dall’IRAP e del capestro degli Studi di Settore.

Credo che sia abbastanza ovvio che i contribuenti piccoli, quelli che non riescono a sopportare le pretese minime dello Studio di Settore e quelli che pur avendo una struttura minimalista si troverebbero a dover litigare con l’Agenzia sulla debenza o meno dell’IRAP, siano stati sicuramente allettati dal passaggio da un regime “normale” a un regime nel quale NON SEMPRE VI E’ CONVENIENZA ECONOMICA ma, sino ad oggi, C’E’ SICURAMENTE QUALCHE SEMPLIFICAZIONE E QUALCHE SICUREZZA NORMATIVA.

L’antieconomicità del regime “minimi” l’ho verificata su decine di posizioni di nuovi-piccoli clienti che, in procinto di iniziare un’attività professionale o imprenditoriale (prevalentemente si tratta di attività di neo-professionisti o di piccoli imprenditori del settore servizi/grafica/web), mi chiedono cosa sia conveniente fare…… PER REDDITI ABBASTANZA ELEVATI il regime dei minimi assicura qualche risparmio; diversamente, la presenza di DETRAZIONI DI LAVORO AUTONOMO/IMPRESA e la possibilità di portare in deduzione determinati oneri rende spesso conveniente la permanenza nel regime “normale”.

Sicuramente, per chi parte, è quasi sempre più conveniente optare per il regime delle NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI -ovviamente in presenza di tutti i requisiti richiesti- che consente una tassazione finale del 10% –> importante svantaggio del regime è l’assoggettamento agli studi di settore (dal 2^ anno) e l’incertezza sulla debenza IRAP.

Tornando alla dichiarazione dell’Agenzia delle Entrate consiglio ai contribuenti minimi (che, ricordo, non sono obbligati a tenere scritture contabili e debbono solamente conservare i documenti emessi e ricevuti) di stare attenti al reddito dichiarato, ai costi portati in deduzione ed alla congruità del reddito con il tenore di vita e le spese effettuate.

Credo che saranno questi due ultimi elementi a scardinare anche i contribuenti minimi dalla gabbia di sicurezza che il regime fiscale introdotto dal 2008 sembrava aver creato.

Domenico Pezzotti

cfr.: Il Sole 24 Ore – 25-3-2011 – p. 32

 

ACCERTAMENTO IMPOSTE – PIANO OPERATIVO 2010

4 settembre 2010 Lascia un commento

     L’Agenzia delle Entrate ha emanato nell’aprile scorso la consueta circolare nella quale fornisce ai propri “Uffici periferici” le indicazioni relative alle verifiche da eseguire nell’anno 2010.

     Segnaliamo le informazioni ritenute più rilevanti affichè ogni contribuente possa verificare la propria personale situazione e cercare di comportarsi in modo tale da “non rientrare” tra i soggetti verso i quali saranno mirate le verifiche.

 IMPRESE DI MEDIE DIMENSIONI (Oltre 5 milioni di fatturato): Verranno selezionate per un accertamento le imprese che: a) hanno rapporti con soggetti non residente, b) pongono in essere operazioni infragruppo, c) hanno anomali utilizzi di crediti IVA in compensazione d) presentano ingenti oneri finanziari e costi per servizi/oneri straordinari particolarmente elevati, e/o anomale oscillazioni di fatturato nel breve periodo, g) non sono mai state controllate negli ultimi 4 anni.

 IMPRESE MINORI E LAVORATORI AUTONOMI: I controlli saranno “guidati” dall’utilizzo degli studi di settore e riguarderanno prioritariamente:

  • i soggetti non congrui
  • gli accessi brevi per la verifica dei dati dichiarati ai fini degli studi di settore
  • i soggetti che hanno indicato cause di esclusione o inapplicabilità

     Buona parte di controlli sarà indirizzata anche verso i soggetti ai quali non si applicano gli studi di settore e nei confronti dei contribuenti minimi. Intensificati i controlli sui lavoratori autonomi.

CONTRIBUENTI PERSONE FISICHE

     Sarà notevolmente potenziato l’utilizzo del REDDITOMETRO (v. ns. circolare 07/C/10) in particolare mediante utilizzo di altre spese ritenute indice di capacità contributiva (spese per viaggi, iscrizione a circoli esclusivi, scuole private, clubs, ecc.) e soprattutto mediante verifiche sulle spese per incrementi patrimoniali (acquiso immobili, ristrutturazioni, incrementi di patrimonio)

     Saranno incrementati i controlli basati sulle INDAGINI FINANZIARIE e sui CONTROLLI BANCARI; a tal fine ricordo sempre la necessità di poter dimostrare da dove provengono le somme versate sui conti correndi del contribuente e dei suoi più prossimi familiari in quanto in presenza di indizi di evasione la Cassazione ha posto a totale carico del contribuente l’onere della prova che le somme passate sul conto corrente provengono da introiti regolarmente tassati o esenti.

RICORDIAMO CHE LA DISPONIBILITA’ DI SOMME O PATRIMONI NON VIENE RILEVATA DAL FISCO SOLO IN BASE AI CONTI CORRENTI MA ANCHE IN BASE A SOMME VERSATE A COMPAGNIE ASSICURATIVE, FONDI PENSIONE, SOCIETA’ DI GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI E ALTRI OPERATORI FINANZIARI (che annualmente comunicano all’Agenzia Entrate i movimenti generati da ogni singolo codice fiscale!)

 CHECHK LIST GUARDIA DI FINANZA. Segnaliamo che la Guardia di Finanza opererà secondo linee guida chiamate “check list”…. è importante che ogni contribuente prenda visione delle check lists al fine di conoscere i controlli obbligatori che i militari eseguiranno in funzione dei diversi settori operativi. Lo studio ha memorizzato su file la maxicircolare contenente le check lists ed è lieto di poter mettere a disposizione i files per i clienti interessati all’approfondimento

Lo studio è a disposizione per qualsiasi maggiore informazione.

Domenico Pezzotti

DIRETTIVA CONTROLLI AGENZIA ENTRATE

3 dicembre 2009 Lascia un commento

Informiamo che i vertici dell’Agenzia delle Entrate hanno diramato ieri una circolare con la quale danno disposizioni alle Agenzie Locali per specifiche verifiche sui contribuenti che potrebbero aver “omesso” di versare imposte e IVA alle consuete scadenze.

Tutti i contribuenti che hanno deciso di “non versare” IVA, ritenute o imposte dirette in acconto o a saldo debbono pertanto riconsiderare la propria posizione in quanto il rischio che la loro situazione omissiva “emerga” è abbastanza alto.

L’Agenzia analizzerà infatti le posizioni dei contribuenti che “normalmente” versano ed evidenzierà le situazioni anomale da sottoporre a controllo.

Ogni contribuente verifichi eventuali somme ancora da versare e cerchi di provvedere quanto prima; una eventuale “visita” o richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate relativa a somme non pagate può infatti inibire la possibilità di “ravvedere” gli omessi versamenti con le vantaggiose riduzioni di sanzione (3%) rispetto al 30% della sanzione piena.

Domenico

Rif. Sole 24 Ore 01/12/2009 – pag. 35

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