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INTERESSI PASSIVI AUTOMATICI SUI RITARDATI PAGAMENTI COMMERCIALI

     Il Decreto Legge n. 231 del 9/10/2002 ha introdotto la PRESUNZIONE LEGALE DI DECORRENZA AUTOMATICA degli  interessi moratori a fronte di un mancato pagamento da parte del Cliente.

     La norma si applica ad imprese e professionisti che intrattengono tra loro transazioni di tipo commerciale o professionale. Sintetizzando :

  • il Creditore ha diritto al pagamento degli interessi moratori da parte del debitore qualora quest’ultimo non onori il pagamento alla scadenza pattuita
  • il Debitore può sottrarsi alla disciplina della decorrenza automatica solamente qualora dimostri che il mancato pagamento del debito è determinato da causa a lui non imputabile
  • sono ESCLUSI dalla disciplina in questione i rapporti tra imprenditori e privati, i debiti oggetto di procedure concorsuali ed i pagamenti effettuati dalle imprese assicurative per risarcimento danni.

     Gli interessi di mora decorrono dunque AUTOMATICAMENTE dal giorno successivo alla scadenza commerciale contrattualmente pattuita; se non è stato stabilito un termine di pagamento la decorrenza degli interessi è prevista per legge come segue:

  1. dopo 30 giorni da: a) data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento; b) data di ricevimento delle mercise successiva rispetto alla data di emissione della fattura: c) data di accettazione o della eventuale verifica prevista per legge o per contratto relativamente alla conformità della fornitura o del servizio prestato
  2. per i prodotto alimentari deperibili: la decorrenza degli interessi di mora è fissata dopo 60 giorni dalla consegna dei prodotti.

     La misura dell’interesse applicabile è pari al Tasso di Riferimento della Banca Centrale Europea maggiorato di:

  •  
    • sette punti per le normali transazioni commerciali
    • nove punti per le transazioni aventi ad oggetto prodotti alimentari deperibili

     Ricordo che dal punto di vista fiscale l’imputazione a reddito o la deducibilità del costo per questo tipo di interesse segue il PRINCIPIO DI CASSA; il rilievo fiscale si ha dunque solamente dell’anno in cui gli interessi vengono PAGATI O RISCOSSI (mentre dal punto civilistico, in virtu del principio di  “competenza economica” gli interessi dovranno essere inseriti in bilancio nell’anno di maturazione).

     Quanto sopra si segnala per consentire alle aziende di valutare eventuali posizioni per le quali possano essere attivate azioni per il recupero della componente interessi.

     Lo studio è a disposizione dei clienti per qualsiasi chiarimento in merito.

     Cordiali saluti.

Domenico Pezzotti

cfr.: Pratica Fiscale e Professionale n. 38 dell’11/10/2010 – p. 28

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