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QUANDO SCATTA IL PENALE PER L’IVA NON VERSATA

     Prendo spunto da un articolo Sole 24 Ore del 6-11 u.s. per segnalare quanto segue:

L’OMESSO VERSAMENTO di IVA dovuta in base alla dicharazione annuale per un importo superioe a 50 mila euro E’ PUNIBILE PENALMENTE ai sensi dell’art. 10 ter del Decreto 74/2000 (pena prevista: reclusione da 6 mesi a 2 anni).

La norma prevede tuttavia che l’ipotesi di reato scatti solamente a carico di chi:

NON VERSA L’IVA DOVUTA IN BASE ALLA DICHIARAZIONE ANNUALE…. [omissis]… ENTRO IL TERMINE PER IL VERSAMENTO DELL’ACCONTO RELATIVO AL PERIODO DI IMPOSTA SUCCESSIVO.

Quindi, per evitare che scatti il procedimento penale, è necessario ridurre il debito IVA da dichiarazione al di sotto della soglia di euro 50.000 ENTRO IL 27 DICEMBRE DELL’ANNO SUCCESSIVO A QUELLO DI RIFERIMENTO.

UN ESEMPIO: il contribuente che ha omesso nel corso del 2009 versamenti IVA per importi superiori ad euro 50.000, potrà evitare di incorrere nella sanzione penale sopra indicata SE EFFETTUA PAGAMENTI A TITOLO DI IVA IN MODO DA PORTARE IL DEBITO RELATIVO AL 2009 “SOTTO SOGLIA” DEI 50000 EURO.

RICORDIAMO che per le omissioni relative a versamenti il cui termine sia scaduto nel corso del 2009 non è più possibile effettuare il ravvedimento operoso, MENTRE PER LE OMISSIONI RELATIVE AD “IVA 2009″ AVENTI SCADENZA NEL CORSO DELL’ANNO 2010 è ancora possibile ravvedere gli adempimenti omessi mediante pagamento della “minisanzione” del 3% e degli interessi in ragione dell’1% annuo.

Le imprese che si trovano nella situazione sopra delineata faranno bene a valutare la riduzione dei debiti IVA al di sotto della soglia di punibilità penale in modo da evitare imputazioni e futuri costi per la gestione della difesa; relativamente all’anno di’imposta 2009 il termine per agire scade al 27 dicembre 2010.

Cordialità

Domenico Pezzotti

cfr.: Sole 24 Ore 6-11-2010 – P. 31

  1. Franco
    20 dicembre 2010 alle 11:05 | #1

    Buongiorno, le spiego rapidamente il nostro problema.

    Noi abbiamo un debito iva relativo all’anno 2009 di 110 mila Euro,
    considerato il fatto che durante l’anno sono stati effettuati regolari finanziamenti da parte dei soci, dobbiamo comunque abbassare entro 27 dicembre questo debito a 50 mila Euro per non incorrere nel Penale ?.

    Certi di un Vs gradito riscontro gentilemente vi salutiamo.

    • 20 dicembre 2010 alle 14:43 | #2

      Come indicato nell’articolo, la riduzione sotto soglia 50000 euro non fa scattare per l’anno in questione la punibilità dal punto di vista penale. Riguardo alla possibilità di utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso è necessario vedere quali sono le singole scadenze IVA che non sono state rispettate.
      Le indicazioni fornite dall’articolo e dalla presente risposta sono da considerare puramente indicative; il nostro consiglio è quello di rivolgersi comunque e sempre al proprio consulente di fiducia per una disamina più compita del caso.
      Cordiali saluti e Buon Natale.
      x Studio Pezzotti
      Domenico Pezzotti

  2. paola
    2 marzo 2011 alle 16:14 | #3

    salve. vorrei porle un quesito. mio padre è stato amministratore di una società srl fino al 2008. in realtà lui aveva un ruolo più da prestanome che da reale amministratore infatti la sua occupazione era più che altro quella di intrattenere rapporti diplomatici con i clienti. lui è invalido dal 2005, malato di morbo di parkinson e di miastenia, attualmente è immobile ed è totalmente incapace di colloquiare ed apprendere. lo stato di malattia è peggiorato nel corso degli anni. fino al 2008 lui ha continuato a svolgere la sua fittizia funzione di amministratore.
    adesso gli è stato consegnata una “conclusione delle indagini preliminari per il delitto ecc… ecc… per avere nella qualità di rappresentante legale della XXXX srl , con riferimento alla dichiarazione annuale iva relativa all’anno di imposta 2005 presentata dalla società, omesso di versare entro la data del 27/12/2006, termine di versamento dell’accont imposta sul valore aggiunto pari ad euro xxx.xxx.xxx superiore ai limiti di legge per la punibilità.
    lasciando perdere sulle considerazioni che per noi familiari nascono spontanee vorrei chiederle quali sono i rischi a cui va incontro. a prescindere dal lato penale, ci chiediamo se rischia di rispondere con i suoi beni (cioè il suo appartamento) da un punto di vista amministrativo. ci sono state fornite diverse versioni e non sappiamo più a chi credere. grazie per l’attenzione

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