FINE ANNO – UTILE RICOGNITIVA SULLE PERDITE SU CREDITI
Una delle attività che l’imprenditore deve continuamente effettuare è il controllo sullo stato dei propri crediti. Talvolta, durante questa importante attività di verifica, l’imprenditore deve purtroppo constatare che alcuni dei crediti iscritti in bilancio non saranno più recuperabili per insolvenze del creditore, assenza di beni da aggredire con azioni giudiziarie o per assoggettamento del proprio cliente a procedure concorsuali.
La perdita su crediti può tuttavia avere un minor impatto sul carico fiscale dell’impresa se viene rilevata correttamente nell’esercizio in cui si verificano i presupposti per la sua deducibilità.
Relativamente al Bilancio Civilistico il legislatore IMPONE all’imprenditore di effettuare una precisa “valutazione” dei propri crediti e di inserire in bilancio SOLAMENTE IL LORO “PRESUMIBILE VALORE DI REALIZZO”. La rilevazione di Perdite su Crediti è quindi, dal punto di vista civilistico, UN OBBLIGO. Per quanto riguarda invece i crediti che presentano incertezze nella loro esigibilità il legislatore civilistico chiede che l’imprenditore crei un fondo “svalutazoine crediti” in modo da non destinare ai soci/azionisti utili che non sono CERTI E REALIZZATI.
SUL PIANO FISCALE è possibile dedurre le perdite su crediti quando:
- esse risultano da “elementi certi e precisi” e, in ogni caso,
- quando il debitore è assoggettato a procedure concorsuali.
Mentre è assolutamente determinabile da quando un debitore è assoggettato a procedure concorsuali (l’assoggettamento a procedura è sancito da una sentenza dell’Autorità) è molto meno chiaro il concetto di “elementi certi e precisi”.
A tal proposito l’Agenzia delle Entrate richiede che vi sia una dimostrazione da parte dell’impresa di aver azionato tutte le procedure possibili per il recupero del credito. Per i crediti di “modesto ammontare” l’Agenzia ha anche fatto un’apertura ammettendo la deducibilità delle perdite su crediti per i quali i costi di recupero sarebbero superiori al valore del credito stesso.
Onde non incorrere in discussioni e possibili riprese da parte del Fisco è quindi necessario, per le perdite su crediti che l’imprenditore vuole dedurre fiscalmente, predisporre prove attivando i seguenti comportamenti:
- Richiedere al proprio legale una relazione/dichiarazione sullo stato dell’arte delle azioni di recupero facendosi indicare le effettive possibilità di incasso del credito
- ove possibile e dove esiste un corretto rapporto costi benefici, presentare decreti ingiuntivi ed esperire azioni legali che, se infruttuose, potranno dare certezza circa l’impossibilità di recupero del credito
- acquisire relazioni ed indagini, da parte di agenzie specializzate in recupero crediti, circa la possiblità di recuperare il credito e/o lo stato di crisi del debitore.
E’ IMPORTANTE POTER DISPORRE DI DOCUMENTI, NOTE, ATTI CHE SUPPORTINO LE VALUTAZIONI DELL’IMPORENDITORE E DEI SUOI LEGALI IN MERITO ALLA IRRECUPERABILITA, PARZIALE O TOTALE, DEL CREDITO.
Ricordo che le attività di cui sopra fanno parte dell’operatività di TUTTO L’ANNO e che, pertanto, è importante fare una revisione periodica dello stato dei crediti in modo da attivare eventuali azioni quanto prima…. anche nell’incasso dei crediti infatti “chi tardi arriva… male alloggia!!”.
Lo studio è a disposizione dei clienti per eventuali maggiori informazioni.
Domenico Pezzotti
cfr.: Italia Oggi 17/11/2001 – p. 35